FRANCIS BACON

Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno

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A Treviso, a Casa dei Carraresi che dista dal BnB Appiani36 1800 metri, clicca qui per il percorso su google maps
"“Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. (Luigi Pirandello)  

L’introspezione psicologica alla quale l’uomo viene destinato tra l’Ottocento ed il Novecento spinge l’arte ad indagare una dimensione della coscienza e dei demoni interiori dell’essere umano, facendo trasparire ancor di più l’urlo, il dolore, le emozioni lancinanti ed il disagio della società che si stava venendo a configurare con fatica e con contraddizioni sempre più evidenti, in una ricerca della verità e soprattutto nel disorientamento relativistico generale dovuto ad una dimensione interiore che anelava a risposte che non arrivavano.
Francis Bacon, artista di origini irlandesi, nato a Dublino nel 1909, rientra in questo alveo di modalità espressive: discendente di una nobile famiglia, la quale vantava di avere tra gli antenati paterni il filosofo Francesco Bacone, il giovane visse una serie di turbamenti e difficoltà che lo allontanarono dal percorso che il padre aveva prefigurato per lui. Sofferente d’asma, difetto che lo sminuì agli occhi paterni, instaurò un legame importante con la nonna, e precocemente si rese conto della propria omosessualità. Allontanato dalla famiglia per tali ragioni e per la conflittualità costante che regnava in casa, il giovane nel 1926 si trasferì a Londra, appassionandosi a Nietzsche e al mondo dell’interior design. Da queste premesse, prese forma uno degli artisti più discussi del Novecento che esaminò la condizione umana e la elevò ad intima metafora della vita, deformando i soggetti e svelando quell’immagine che forse rispecchiava l’intima sua concezione di verità.
Uomo controverso, sregolato, che incarnava il cliché dell’artista dannato, Bacon seppe riconoscere la grandezza dei Maestri del passato, dai quali liberamente si lasciò ispirare nelle sue composizioni, da Picasso a Guercino, da Leonardo da Vinci a Velázquez e molti altri ancora. Attento anche alle tecniche fotografiche, le sue opere molto erano debitrici dello studio delle immagini di Eadweard Muybridge, pioniere della fotografia.
Bacon in molte occasioni fu in Italia e, nel nostro amato Paese, si dedicò alla realizzazione di un numero elevato di opere, ora nella Francis Bacon Collection di Bologna.
L’ambizioso progetto scientifico che viene qui espresso vuole mettere in luce la storia di una collezione poco conosciuta e controversa di opere italiane dell’artista, realizzate in un momento nel quale egli espresse con intensità ed onestà il suo pensiero pittorico.
L’arte è l’espressione del mistero della vita e, per questo, mistero essa stessa: è dunque ancor maggiore l’intensità dell’esperienza vissuta di fronte ad un’opera d’arte, il significato della quale va al di là di ogni spiegazione e si perde nell’inconoscibile.
Leggiamo una significativa affermazione di Bacon, presente negli Entretiens avec Michel Archimbaud: «la pittura […] è il risultato di una specie di conflitto tra la materia e il soggetto. Vi è come una tensione […] È anche vero che per me resta sempre importante la figura umana, le sue continue trasformazioni». Proprio questo conflitto intimo e messo sulla tela dall’artista diviene il fulcro di una teoria estetica dell’arte, di una filosofia della coscienza, di una “logica della sensazione”, per citare il titolo di un celebre saggio di Gilles Deleuze: l’uomo esprime il mistero dell’esistenza, l’universale arcano che accomuna tutti ma che in pochi riescono a comunicare.
Figlio del Novecento e delle sue sofferenze, Bacon fu interprete della “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno, interpretabile alla luce della psicanalisi, della filosofia e della psicologia. La mostra guiderà lo spettatore in un viaggio attraverso il quale ogni artista ed ogni individuo sono passati, alla ricerca di un senso, di una verità nel continuo mutare delle circostanze e nella generale difficoltà nel riuscire a definire i contorni del proprio essere.
“Conosci te stesso”, si leggeva nel tempio greco di Apollo a Delfi: questa massima ritorna con forza in tutte le epoche e a maggior ragione nel Novecento, in un momento in cui venivano messi in discussione i valori fondamentali dell’umanità, ed il senso dell’esistenza era minato dagli eventi che si susseguivano.
Citazioni di pensatori, scrittori, poeti, artisti saranno i punti di riferimento di questo viaggio in un mondo incerto e sospeso, nel quale ogni forma d’arte prova a disvelare la realtà. Suggestioni, riflessioni che accomunano l’individuo aiuteranno a comprendere la collezione di un artista tanto discussa ed al contempo tanto affascinante, delineata all’interno di relazioni e vita privata che si intrecciano nella storia.
Il progetto approfondirà inoltre alcune tematiche dell’artista irlandese: le crocifissioni, i papi, i ritratti e gli autoritratti, attraverso una nutrita scelta di opere provenienti appunto dalla Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino.
Se dunque gli stimoli e gli apporti di Francis Bacon sono indiscussi, la mostra vuole rendere merito ed onore ad un coro di voci che ci rappresentano, che indagano le inquietudini di tutti noi, quell’essenza stessa dell’essere umano che è universale ed è il nostro tratto inalienabile.
La curatela dell’esposizione sarà affidata ad una personalità di spicco: Edward Lucie-Smith, poeta, critico e storico dell’arte, autore di oltre 200 tra libri, cataloghi e saggi. Tra le sue opere più celebri, riproposto in numerose ristampe, si ricorda “Movements in Art since 1945” (Penguin Press, 1965), “Art Now” (1977), “The Thames and Hudson Dictionary of Art Terms” (1984). È stato inoltre curatore di innumerevoli esposizioni in tutto il mondo, tra cui Liverpool, Cairo, Sharjah, Alessandria d’Egitto, Belgrado, Ostend, Atene, Verona, Praga.
Ha curato inoltre, insieme ad Umberto Guerini, “Francis Bacon, Works on paper. A catalogue of the drawings by the artist donated to Cristiano Lovatelli Ravarino”.
Tiene incontri, seminari e lezioni in svariate nazioni, tra le quali ricordiamo Argentina, Colombia, Brasile, Nuova Zelanda, Slovenia, Australia, Iran. Intrattiene stretti rapporti con il mondo dell’arte contemporanea orientale. Ad affiancarlo la co-curatrice Giulia Zandonadi, giovane storica dell’arte e scrittrice.

Storie dell'impressionismo

I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin

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Treviso, Museo di Santa Caterina. Piazzetta Mario Botter, 1; a 1800 metri dal bed&breakfast Appiani36 clicca qui per il percorso su google maps
Marco Goldin: ... per dare l’idea dei vent’anni di attività di Linea d’ombra, ho scelto di pensare − per un grande richiamo al lavoro svolto in questi due decenni − a una mostra storica che potesse racchiudere i motivi più distintivi della ricerca mia personale e di Linea d’ombra quale strumento organizzativo. Una vasta esposizione dedicata alle Storie dell’impressionismo, raccontata in 140 opere (soprattutto dipinti, ma talvolta anche fotografie e incisioni a colori su legno) e sei capitoli, con un forte intento di natura didattica. Per dire in ogni caso non solo quel mezzo secolo che va dalla metà dell’Ottocento fino ai primissimi anni del Novecento, ma anche quanto la pittura in Francia aveva prodotto, con l’avvento di Ingres a inizio Ottocento, nell’ambito di un classicismo che sfocerà, certamente con minore tensione creativa, nelle prove, per lo più accademiche, degli artisti del Salon. Ma anche, con Delacroix, entro i termini di un così definito romanticismo che interesserà molti tra i pittori delle nuove generazioni, fino a Van Gogh.

Carta Carbone festival

Autobiografia e dintorni, festival letterario

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Treviso, Vari luoghi del centro storico, tutti raggiungibili a piedi partendo dal BnB Appiani36
"...La prossima edizione di CartaCarbone festival si fa internazionale: sono già stati invitati alcuni esponenti della letteratura europea che hanno accettato di intervenire con grande entusiasmo. Più di cinquanta gli appuntamenti in previsione, con reading, spettacoli, conferenze, presentazione di libri di autori nazionali e stranieri, workshop di scrittura autobiografica, narrativa (che alla prima edizione ha visto la partecipazione di più di 150 persone), di fumetto, laboratori per bambini. Abbiamo inoltre previsto una giornata in più dedicata interamente alla poesia, assecondando i desiderata di chi ha compilato i più di mille questionari distribuiti durante gli incontri. È stata un’operazione preziosa perché ci ha aiutato a capire gusti e preferenze di chi, pare, ha tutta l’intenzione di tornare a farci visita nel 2015. Anche il concorso letterario verrà riproposto e verranno inseriti momenti dedicati alla promozione di esordienti di tutta Italia che potranno promuovere la loro opera in modo efficace e creativo. E poi giochi letterari per coinvolgere con leggerezza il maggior pubblico possibile, bambini, ragazzi e adulti di ogni età. Scrittori, relatori, attori, artisti, cammineranno per le vie di Treviso assieme alle famiglie, pranzeranno ai tavoli con le persone, saranno tra la gente per portare aria nuova e una fresca ventata di letteratura e arte in una città che “di chiare fontane tutta ride” e che, già piena di bellezze paesaggistiche e artistiche, ora può, contare su una offerta culturale inedita in più. ...

TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL

Festival internazionale di fumetto e d'illustrazione

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Treviso, ex ISRAA in Borgo Mazzini 27, a 2000 metri dal Bed & Breakfast Appiani36 clicca qui per il percorso su google maps
Il Treviso Comic Book Festival è il festival internazionale di fumetto e di illustrazione della città di Treviso composto da una Mostra Mercato con 40 espositori, 20 mostre di tavole originali in diverse location del centro storico, 3 eventi di musica e live painting, 10 workshop di fumetto dalle basi ai livelli avanzati, un'area autoproduzioni, incontri con oltre 60 autori (20 dall’estero) e performance. Il festival è in programma dal 24 al 27 settembre, con una preview il 19 settembre e la mostra mercato in programma il 26 e 27 settembre.

HOME FESTIVAL

1-2-3-4 September

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Treviso, Home festival Viale della Serenissima at 2900 metri from Bed&Breakfast Appiani36
Shows
: 4 days of art and music – 10 stages – more than 170 shows – more than 36 bands every day – 100.000 sq metres ares. Art: Art and literature, buskers, dance and circus shows, creative performances, exhibitions, conferences Food & Drink: A great area offering different opportunities of entertainment, in addition to music, many restaurants, including vegeterian and vegan ones, and a wine bar Family: This Home for arts is open to all, grown-ups and kids alike.